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Adagiata in una conca verdeggiante, al confine tra Marche, Romagna e Toscana, nel cuore del Montefeltro, mostra un paesaggio di grande suggestione.

Qui la sapiente mano dell’uomo si è affiancata all’opera della natura: maestosi esemplari di pini marittimi svettano sulle parti sommitali di quasi tutte le colline che circondano il paese, a perenne memoria dell’ “Eroe dei due Mondi” che qui fece tappa durante la sua fuga, nel 1849, da Roma verso Venezia.

Una terra privilegiata per la sua posizione geografica, il clima temperato, le risorse ambientali e culturali che, insieme alla ricchezza delle sue “sorgenti termali”, rendono Macerata Feltria luogo ideale per un pieno recupero della salute ed un  completo relax della persona.

La fisionomia attuale di Macerata Feltria è emblematica della storia di tante cittadine italiane, divisa com’è in un nucleo più antico e dominante il Castello e, in uno più recente ed extra muros, il Borgo.

La tradizione vuole che a fondare Macerata Feltria siano stati i Pelasgi, leggendari “Popoli del Mare” che dalla  Grecia preellenica, e in particolare da Lemmo, varcarono l’Adriatico per colonizzare l’Italia meridionale e centrale.

L’Arco dei Pelasgi, che segna l’ingresso meridionale del Castello, è da sempre omaggio a questi mitici padri fondatori e insieme simbolo della storia antica e illustre di Macerata Feltria.

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