Dall’epoca pre-romana l’intera vallesina fu zona di transito e di commercio tra i Greci provenienti da Ancona e Numana, gli Etruschi e gli Umbri. Nel 295 a.C. si consolidò la presenza dei Romani che sconfissero Etruschi, Umbri, Galli e Sanniti nella battaglia del Sentino. Divenne ufficialmente castrum, cioè luogo fortificato, nel XII secolo. Una leggenda risalente al XVI secolo narra dell’uccisione del parroco del paese per mano dei mergani stessi, che provocò la sospensione e la sottomissione della Parrocchia a quella di Serra San Quirico. Il movente sarebbe stato il furto di un calice d’argento nella Chiesa di San Lorenzo, ma la verità non fu mai scoperta. La subordinazione che ne conseguì denota che tra le due comunità i rapporti furono spesso di natura conflittuale. Nei secoli a seguire il castello venne curato attraverso lavori di manutenzione e i campi e i loro prodotti vennero salvaguardati. Esistevano depositi di grano amministrati da autorità pubbliche o confraternite, che distribuivano alle famiglie più povere il pane. Una delle più antiche confraternite, creata nel seicento, fu la Compagnia del SS. Sacramento. Degli stessi anni c’è la Compagnia di S. Rocco e la Compagnia del SS. Rosario. Posteriormente nacque la Confraternita del Preziosissimo Sangue. A metà ottocento Mergo raggiunse la propria autonomia amministrativa. che perse nel 1917 quando insieme a Rosora formò il comune Rosora Mergo, da cui riottenne definitiva autonomia il 1 febbraio 1946.