Montecerignone allungato su di un solido costone tufaceo a sbarramento della valle, bagnato dal fiume Conca, l’antico Castrum è racchiuso lievemente a sud – ovest dal Monte Faggiola (m.818 s.l.m), a nord – est dal Monte S.Paolo (m.814 s.l.m), deriva il nome da fitonimo sc. dal cerro per processo fono morfologico di consonantizzazione (Mons Cerignonus – in : Mons Cerigno – onis). Per la sua collocazione naturale, fin dai tempi antichi il paese venne denominato rispettivamente: Castello (m.528 s.l.m),la parte che si estende verso l’alto, Borgo (m.469 s.l.m), quella che si adagia in basso, lambito dal grullo scorrere delle acque del fiume. Il castello (l’antico castrum medioevale), che si inesrpica fino alla Rocca, costruita nel sec. XIII dai Conti di Montefeltro e suggestivamente incoronato intorno dal Faggiola, dal Carpegna, dal Montecopiolo, dal S.Paolo.
Per la sua posizione strategica,Montecerignone,privilegiato del titolo Terra, per lungo tempo fu sede dell’unico Tribunale Montefeltrano e del Commissariato, chiamati per antonomasia, prima Podestà del Montefeltro, quindi Fattore del Duca. Dopo la traslazione del Tribunale a San Leo, il paese riebbe la stessa funzione in due solenni contingenze storiche, precisamente il 2 settembre 1445 con la presenza del Card. di Aquilea e il 4 dicembre 1463, con sede nella celebrata chiesa si Santa Croce,onorata dalla presenza del Card. di S.Cecilia. La Rocca, che ha resistito al rodio del tempo mostrando le cure inimitabili del celeberrimo architetto Francesco di Giorgio Martini, interessato dalle sollecitazioni del Duca Federico da Montefeltro, sembra che si protenda a proteggere il Palazzo dei Begni, di pregevole fattura rinascimentale.