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LA CITTÀ DI MONTERADO (AN)

 

La storia di Monterado

Nel 1962 in seguito agli scavi effettuati nella zona di Ripabianca è stato rinvenuto un giacimento archeologico del neolitico medio.
Dal v secolo in poi s’insediarono nella zona i Galli e quindi i Romani sotto l’Imperatore Augusto. Monterado come centro abitato sorge nel 1267 sotto l’influenza religiosa ed economica del Monastero di Fonte Avellana. Nel 1285 inizia la signoria dei Malatesta di Rimini che, con alterne vicende e con varie interruzioni, durerà fino al 1462.
Nel 1474 il Papa Sisto IV concede al nipote Giovanni della Rovere la Signoria di Senigallia e del Vicariato di Mondavio ,in cui è compreso il castello di Monterado ed inizia così la Signoria roveresca che durerà fino al 1631. L’anno successivo viene istituito il “Commissariato Ducale di Tomba”, che durerà fino al 1808, comprendente i tre castelli di Tomba (Castel Colonna), Ripe e Monterado. Nel 1859 il Palazzo di Monterado, con le sue tenute, viene venduto al banchiere del Vaticano, Antonio Cerasi, nominato Conte di Monterado, benefattore del paese, mentre il Palazzo di Piaggiolino, con le tenute alla sinistra del Cesano, viene venduto ai Principi Barberini, ai quali tuttora appartiene. Nel 1860, realizzata l’Unità d’Italia, con regio decreto del Commissario straordinario delle Marche, Lorenzo Valerio, Monterado, insieme a Castel Colonna, Ripe e Senigallia, passa a far parte della provincia di Ancona. Dieci anni dopo, il Conte Cerasi fa piantare il famoso “Bosco di Monterado” e viene terminata la costruzione della chiesa di Monterado che era iniziata alcuni anni prima.

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