// Guarda le news

Piagge è situato a una ventina di chilometri dalla costa adriatica (Fano). Con soli 8,64 km² di superficie, è il secondo più piccolo comune della provincia, superiore solo a Gabicce Mare. Il suo territorio sale ripido sul versante collinare alla destra del fiume Metauro a partire dalla località di Cerbara.

Oggi Cerbara è una piccola frazione con circa un centinaio di abitanti ma che dovrebbe corrispondere al sito dell’antica città di Lubacaria, distrutta dai Goti di Alarico nel V secolo. I sopravvissuti alla devastazione costruirono il nuovo insediamento di Pladearum (donde Piagge) sulla collina sovrastante. Dall’VIII al XII secolo fece parte dei possedimenti della Badia di San Paterniano in Fano; nel 1196 l’imperatore Enrico VI la inserì nel vicariato di Mondavio, concesso in feudo a Roberto e Riccardo Ubaldini, di cui seguì le alterne vicende e le diverse signorie (Sigismondo Pandolfo Malatesta, Antonio Piccolomini, Giovanni della Rovere, Lorenzo de’ Medici, città di Fano) entrando quindi a far parte dello Stato Pontificio e poi del Regno d’Italia.

Attualmente il paese è costituito dall’antico castello, del quale rimangono soltanto le mura quattrocentesche, ricostruite alla metà del Cinquecento dai Della Rovere e recentemente restaurate, e dal borgo relativamente moderno sviluppatosi lungo la strada provinciale Orcianense. Come la maggior parte dei comuni agricoli italiani, verso la fine del Novecento ha sofferto una grave emorragia di popolazione rurale trasferitasi nelle città della costa adriatica; il fenomeno sembra oggi in regresso.

Comuni del Network


Newsletter Sign Up