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l territorio comunale, piuttosto vasto (135 km²), è posto nel versante orientale dell’Appennino, con altimetria che va da poco meno di 300 m s.l.m. fino ai 1 276 m s.l.m. della cima del Monte Strega; il centro abitato è posto su due livelli, il rione Borgo a circa 310 m s.l.m. ed il rione Castello a circa 400 m s.l.m.. Il grosso dell’estensione comunale è racchiuso in una vallata in cui scorrono tre torrenti: il Sanguerone proveniente da nord, il Sentino da ovest e la Marena da sud, che si riuniscono all’interno del centro abitato, a pochi metri l’uno dall’altro; i torrenti una volta riuniti con il fiume Sentino, proseguono verso est fino a confluire nell’Esino in prossimità di San Vittore delle Chiuse dopo aver attraversato le gole di Frasassi. I dintorni del paese sono costellati da alte colline che occupano l’orizzonte verso nord e verso est mentre a sud e ad ovest ci sono i monti dell’Appennino umbro-marchigiano centrale: il monte di Nebbiano (790 m) a sud-est, il monte Cucco (1566 m) a sud, il monte Strega (1276 m) ad ovest, il monte Catria (1701 m) a nord-ovest.

A Sentino (Sentinum) nel mese di luglio del 295 a.C. avvenne lo scontro decisivo (la Battaglia delle Nazioni) della terza guerra sannitica tra gli eserciti della Repubblica Romana, guidati dai consoli Quinto Fabio Massimo Rulliano e Publio Decio Mure, che vi perse la vita, e quelli della coalizione italica (Sanniti, Galli, Etruschi ed Umbri) comandati dal generale sannita Gellio Egnazio, che furono sconfitti; la battaglia fu una delle più cruente e decisive che Roma dovette combattere per affermare la sua supremazia sull’Italia. Dopo circa 850 anni, nel luglio del 552 d.C., un’altra epica battaglia fu combattuta nei pressi di Sentinum, quella tra i bizantini del generale Narsete e i goti di Totila, che vi rimase ferito mortalmente.

Nel territorio di Sassoferrato si trova l’antica città romana di Sentinum (italianizzato in Sentino) sede della celebre Battaglia delle Nazioni (295 a.C.).

Il centro abitato è diviso in due rioni: il Borgo e il Castello, nati in epoca medioevale dopo la scomparsa della città romana di Sentinum, le cui rovine sono ancora visibili a sud dell’abitato lungo la strada verso Fabriano/Scheggia; il rione Castello è visibilmente più antico del Borgo e rappresenta il nucleo primigenio dell’insediamento alto-medioevale in cui si rifugiarono gli abitanti della zona per sfuggire alle incursioni delle tante genti che in quei periodi scorrazzavano per la penisola; è posto infatti su un’altura (390 m s.l.m.) che domina la valle sottostante. Le numerose frazioni sono sparse un po’ in tutto il territorio comunale che, verso ovest, sale lungo le pendici del Monte Strega fino alla frazione Montelago a circa 750 m s.l.m. nel versante rivolto verso l’Umbria.

I principali collegamenti stradali si diramano approssimativamente nelle quattro direzioni cardinali: la strada provinciale (SP 16) verso Pergola e Fabriano (direzione nord-sud), la strada provinciale (SP 360) verso Scheggia e Arcevia (direzione ovest-est) con diramazione verso Genga-Ancona (SP 22) a pochi chilometri dal paese. Un’altra strada provinciale è la SP 48 che porta a Montelago; la viabilità minore è rappresentata da numerose strade comunali, ormai quasi tutte asfaltate, che congiungono il capoluogo con le frazioni.

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