Senigallia
Senigallia è situata sul mare Adriatico, alla foce del fiume Misa che la attraversa; a 27 km. da Ancona capoluogo di Regione. Conta oltre 42.000 abitanti.
I Liburni, popolo proveniente dalle coste della Dalmazia secondo la tradizione storica fra il 2000 e il 1500 a.C. fondano il primo nucleo della città. Poi vengono gli Etruschi, cacciati dai Galli.
I galli della tribù dei Senoni nel 400 a C. chiamano Sena il villaggio occupato. Nel 290 a C. i Romani sconfiggono i Galli al Sentino, occupano la cità e la chiamano Sena-Gallica. Nel 330 d.C., all’epoca dell’Imperatore Costantino, entra a far parte del Piceno Annonario. Nel 409 è rasa al suolo dai Goti di Alarico. Nel 774 fa parte della Pentapoli Marittima, sotto i Bizantini con capitale Ravenna. Con Carlo Magno, re dei Franchi, passa sotto il governo della Chiesa. Dall’840 al 946 subisce distruzioni a causa delle incursioni saracene.
Nel 1106 diventa libero Comune. Coll’avvento delle Signorie è assoggettata, nel 1450, a Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini. Dal 1474, con Giovanni Della Rovere, fino al 1631 è sotto il dominio roveresco. Nel XVIII secolo trascorre un lungo periodo di pace e di ricchezza economica dovuta soprattutto alla fiera franca della Maddalena, libera cioè dai dazi doganali di importazione, che si svolge a cavallo dei mesi di luglio e agosto. Alla fine del 1700 è occupata dai francesi di Napoleone Bonaparte; nel 1814, dalle truppe di Gioacchino Murat, comandate dal generale Guglielmo Pepe, e sconfitte poi, nel 1815, dagli austriaci che riconsegnano la città al governo pontificio. Partecipa ai moti risorgimentali del 1831 e del 1848/1852. Nel 1860 entrano in città le truppe dei Savoia e viene annessa al Regno d’Italia. L’anno successivo il conte Francesco Marzi è eletto primo sindaco di Senigallia. Nel 1915, durante la prima guerra mondiale, viene bombardata dalla flotta austriaca. Nell’agosto del ’44 l’esercito alleato la libera dalle truppe tedesche in ritirata. Nel dopoguerra riprendono le attività economico produttive, in particolare nel settore agricolo, cementiero, edilizio, cantieristico, della pesca e dell’elettronica.
E’ di quegli anni l’insediamento di decine di alberghi che faranno della spiaggia di velluto una delle stazioni balneari più importanti e famose d’Italia.
La città offre al visitatore la Rocca Roveresca, il rinascimentale Palazzetto Baviera, il Palzzo del Duca e l’omonima fontana, il Palazzo Municipale e i palazzi Fagnani e Mastai, le chiese della Croce, di Santa Maria Maddalena e la cattedrale, il Foro Annonario, le porte urbane Lambertina e Mazzini. A un chilometro e mezzo dalla città sorgono la chiesa e il convento delle Grazie, che ospita, quest’ultimo, il Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi”.
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