Tavoleto è posto sull’alto di un contrafforte montuoso sulla sinistra della valle del Foglia, in una posizione invidiabile per il clima e il panorama ad alta densità boscosa.
Deve il suo nome all’antica lavorazione del legname che, trasformato in tavole, veniva trasportato fino alle sorgenti del Tevere da dove “scivolava” fino a Roma. Cinta da antiche mura, non conserva più traccia della rocca che Francesco di Giorgio Martini progettò per il Duca Federico. La fortezza fu abbattuta nel 1865 e in suo luogo sorse un castello goticheggiante, già residenza nobiliare: la forma delle mura, retrostanti i giardini pubblici, testimonia però le strutture della rocca antica. Visibili anche i resti di un edificio romano.
Il nome di questo antico borgo deriva dal latino “Tabularum laetus” cioè luogo ricco di tavole.
Le prime notizie sul castello di Tavoleto risalgono al 1361, quando viene citato tra i 42 castelli riminesi, la cui costruzione venne realizzata probabilmente nei primi anni del 1300 ad opera della famiglia Malatesta.
Oggi Tavoleto è un Comune in cui il tasso di disoccupazione è pari a 0, è in fase di crescita tanto che negli ultimi anni si assiste ad un recupero delle abitazioni che vengono vendute o affittate a chi decide di ritornare a vivere una vita a misura d’uomo, lontano dal caos della città della costa, sono presenti molte attività produttive, scuola materna ed elementare e la vicinanza con i grandi centri della costa romagnola la rende potenzialmente interessante anche per investimenti di tipo turistico.